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Appartamento Tulipano Rosso, Roma Trastevere - Vicinanze e Consigli

Caratteristico appartamento di 2 Stanze / 1 Bagno + Terrazzo nel quartiere Trastevere a pochi passi dall'Università John Cabot (JCU) e American University of Rome (AUR)



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Vicinanze e Consigli

Via Giulia termina a Ponte Sisto, dopo il quale si arriva a Piazza Trilussa e si entra nel quartiere più popolare e più romano di Roma: Trastevere.

Trastevere è la risposta di Roma alla Rive Gauche di Parigi, il luogo della vera vita in città. Un’area di lavoro genuina con un’atmosfera animata. Un bel posto per mangiare e bere la sera. Trastevere-un nome che si riferisce sia al suo essere trans Tevere (oltre il Tevere) sia al suo stabilirsi durante il regno di Tiberio - ha una sua aura distintiva. I Trasteverini sono fieri di essere discendenti della più pura razza romana-Romani dè Roma. Alcuni residenti perfino sono fieri di non aver mai attraversato il ponte.

Piazza Trilussa – Davanti al Tevere alla fine del bel Ponte Sisto, ricostruito da Baccio Pontelli sotto Sisto IV (1474); essa ha un grande fontana del XVI secolo disegnata da G. Fontana e, in un angolo fra le piante il monumento a Trilussa, il noto poeta romanesco. Al n.20 di via di Santa Dorotea c’è la famosa casa della fornarina amata da Raffaello.

Da non perdere: 

Siti e monumenti 

Da non perdere: 
 
Santa Maria in Trastevere
– Questa augusta basilica si erge nel cuore di Trastevere, sulla piazza dallo stesso nome decorata da una fontana del XVII secolo e dominata dal bel Palazzo di San Callisto (XVII sec.). Questa è stata la prima chiesa dedicata alla Vergine Maria. La costruzione presente data agli anni 1130-43. Il fronte decorato con mosaici del XII-XIII secolo e una bella torre campanaria romanica.

L’interno ha una navata e due ali che poggiano su grandi colonne antiche di granito con trabeazione, un pavimento cosmatesco e un ricco soffitto di legno. Nel presbiterio, chiuso da una recinzione in marmo, una targa indica il luogo dove, secondo la leggenda, si spande l’olio il giorno della nascita di Cristo.

Museo del folclore  e dei poeti romaneschi – è stato riordinato (1980) in piazza Sant’Egidio, con parte delle collezioni già in Palazzo Braschi.
 
Piazza Trilussa – Davanti al Tevere alla fine del bel Ponte Sisto, ricostruito da Baccio Pontelli sotto Sisto IV (1474); essa ha ungrande fontana del XVI secolo disegnata da G. Fontana e, in un angolo fra le piante il monumento a Trilussa, il noto poeta romanesco. Al n.20 di via di Santa Dorotea c’è la famosa casa della Fornarina amata da Raffaello. 

Via della Lungara – lunga strada della Roma rinascimentale, aperta sotto Giulio II, tra l’arco di Settimio nelle mura Aureliane e il cancello di Santo Spirito di Antonio da Sangallo il Giovane (1540).

Palazzo Corsini è al n.10 e di fronte la famosa Farnesina. 

Palazzo Corsini (Galleria Nazionale d’Arte Antica). Il palazzo fu ricostruito da F.Fuga nel 1732 in un’austera forma barocca ed è ora sede dell’Accademia dei Lincei, un famoso istituto culturale fondato nel 1603. Il 1° piano del palazzo mentre si attende il definitivo trasferimento a Palazzo Barberini, contiene parte delle collezioni della Galleria Nazionale che comprende una bella collezione di opere italiane e straniere del XVII e XVIII secolo: dipinti di Caravaggio, Canaletto, van Lear, Rubens e van Dyck.

Curiosità e area 

Trastevere è la risposta romana alla Rive Guachi di Parigi, dove vi è gran parte della vera vita della città. Un’area di lavoro con un’atmosfera vivace e genuina. Un posto divertente per mangiare e bere la sera.

Trastevere - un nome che si riferisce sia al fatto di essere trans Tevere (oltre il Tevere) sia al suo costituirsi durante il regno di Tiberio come luogo distinto e vibrante rispetto al resto della città. I Trasteverini sono fieri di essere discendenti della più pura razza romana – Romani dè Roma. Alcuni residenti sono fieri di non aver mai attraversato il fiume.

Da non perdere: 
 
Santa Maria in Trastevere – Questa augusta basilica si erge nel cuore di Trastevere, sulla piazza dallo stesso nome decorata da una fontana 
del XVII secolo e dominata dal bel Palazzo di San Callisto (XVII sec.). Questa è stata la prima chiesa dedicata alla Vergine Maria. La costruzione presente data agli anni 1130-43. Il fronte decorato con mosaici del XII-XIII secolo e una bella torre campanaria romanica.

L’interno ha una navata e due ali che poggiano su grandi colonne antiche di granito con trabeazione, un pavimento cosmatesco e un ricco soffitto di legno. Nel presbiterio, chiuso da una recinzione in marmo, una targa indica il luogo dove, secondo la leggenda, si spande l’olio il giorno della nascita di Cristo.  

Museo del folclore  e dei poeti romaneschi – è stato riordinato (1980) in piazza Sant’Egidio, con parte delle collezioni già in Palazzo Braschi.
 
Piazza Trilussa – Davanti al Tevere alla fine del bel Ponte Sisto, ricostruito da Baccio Pontelli sotto Sisto IV (1474); essa ha un grande fontana del XVI secolo disegnata da G. Fontana e, in un angolo fra le piante il monumento a Trilussa, il noto poeta romanesco. Al n.20 di via di Santa Dorotea c’è la famosa casa della fornarina amata da Raffaello.

Via della Lungara – lunga strada della Roma rinascimentale, aperta sotto Giulio II, tra l’arco di Settimio nelle mura Aureliane e il cancello di Santo Spirito di Antonio da Sangallo il Giovane (1540).

Palazzo Corsini è al n.10 e di fronte la famosa Farnesina. 
 
Farnesina – La Villa, uno dei gioielli architettonici del Rinascimento, tutta grazia e armonia, fu costruita da B. Peruzzi (1508-11) per il banchiere senese Agostino Chigi, che qui riceveva Papi, cardinali, principi e artisti; nel 1580 passò alla famiglia Farnese. 
 
Al pianterreno si dovrebbe fare una visita alla Galleria, che ha una bella volta dipinta (Storie di Psiche) di Raffaello (1517) con l’aiuto di G.Romano, F. Penni e Giovanni da Udine, e alla stanza contigua ugualmente dipinta da Raffaello (la famosa Galatea,1511), B. Peruzzi (Costellazioni) e Sebastiano del Piombo (Polifemo e scene dalle Metamorfosi). La villa rinascimentale piena di grazia lungo le rive del Tevere ha affreschi di Raffaello, Peruzzi e Sodoma ed è in generale un luogo 
molto gradevole. Via della Lungara, 230.Tel.06-68801767. Lunedì-Domenica 9-13. 
 
S.Pietro in Montorio – La chiesa di San Pietro sorge, secondo la tradizione, nel luogo dove San Pietro fu crocifisso, e fu ricostruita in semplice forma rinascimentale forse da Baccio Pontelli (XV secolo). L’interno, una singola navata con cappelle e nicchie, contiene varie opere d’arte. Nella I° cappella destra la Flagellazione di Sebastiano del Piombo; nella 4° cappella la Deposizione del caravaggesco Dirck van Baburen (1617). Dalla piazza, panorama di Roma. Nel piccolo cortile il tempietto del Bramante, un elegante costruzione circolare con un giro di colonne esterno e cupola di classica semplicità e monumentalità (1502). Un buco nella cappella sottostante si dice essere il luogo dove fu piantata la croce.

Costruita sul luogo una volta creduto il sito della crocifissione a testa in giù di San Pietro,la maggiore attrazione della chiesa di San Pietro in Montorio è soprattutto la Flagellazione di Gesù dipinta su ardesia da Sebastiano del Piombo su disegni di Michelangelo. La chiesa contiene anche le tombe di nobili irlandesi, esuli perseguitati da Protestanti inglesi. Vicino al centro di un piccolo cortile è il sorprendente Tempietto del Bramante. Una combinazione di architettura rinascimentale e classica, che fu di ispirazione per la più grande basilica di San Pietro.Visibile dalla Chiesa, proprio sulla collina, il Mausoleo Ossario Garibaldino, un monumento prettamente fascista eretto nel 1941 per conservare i resti di Goffredo Mameli, il compositore dell’inno nazionale italiano. Se volete continuare con il tema nazionale, prendete via Garibaldi e oltre la fontana vi apparirà il monumento a Giuseppe Garibaldi.

Passeggiata del Gianicolo – Dopo il Pincio,è la più bella e frequentata passeggiata a Roma,famosa soprattutto per lo splendido panorama che offre. Prima di entrare nel parco c’è la fontana Paola del tempo di Paolo V con un un maestoso dispiegamento architettonico di F.Ponzio e G.Fontana. Un viale conduce alla vasta piazza, Piazzale del Gianicolo,dominata al centro dalla statua equestre di Garibaldi di E.Gallori (1895)e dalla sua terrazza si può godere di un magnifico panorama. Continuando per il viale si incontra il monumento di Anita Garibaldi (1932) e si vede il Faro della Vittoria. Dal piazzale si ha il più completo panorama della città, da San Pietro si distende fino a Villa Borghese,a Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano e l’Aventino. Il pendio diventa ripido;vicino a una curva è la quercia del Tasso che fu colpita da un fulmine, all’ombra della quale il poeta era solito sedersi. La chiesa di Sant’Onofrio è vicino a un ospedale poco prima della fine della passeggiata.

Orto Botanico – Riempita con varie specie ben etichettate di alberi e fiori, i giardini restano verdi e lussureggianti perfino quando il resto di Roma è  grigia e coperta di nuvole. Il rimarchevole insieme della flora si dipana da valli di felci attraverso boschetti di bamboo fino in cima alla collina dove è il giardino giapponese. Di interesse sono il giadino di rose coltivato a Roma durante il periodo barocco, che contiene i due cespugli da cui hanno origine le rose domestiche italiane, e il giardino per i ciechi,composto di varie piante etichettate in Brasile. 

Sant’Onofrio – Sorge pittoresca in cima ad una fuga di scale con una deliziosa terrazza sulla sinistra. Fu fondata nel 1419 e poi alterata. Tre affeschi del Domenichino sono sotto il portico. L’interno ha un’Annunciazione,un lavoro giovanile di Antoniazzo Romano (I° cappella a ds.) e affreschi di Peruzzi (1503),altri nello stile di Pinturicchio nell’abside poligonale. Nel convento annesso Torquato Tasso morì nel 1595;bel chiostro con portico e loggia . Il piccolo museo Tassiano è nelle stanze occupate dall’Ordine Equestre del Sepolcro di Gerusalemme con ricordi,edizioni e traduzioni e la lastra tombale del poeta (in un’altra stanza,una lunetta con la Madonna e il Bambino e donatori,attribuita a Boltraffio, 1513).

Dove mangiare:
 
Ristoranti: 
 
Da Augusto:
piazza de’ Renzi 15. A nord di piazza S.Maria in Trastevere. E’ un’istituzione per i trasteverini, tradizionale come è. E’ quanto di più economico e allegro si possa immaginare nel campo delle trattorie romanesche. Sedetevi fuori in estate ai loro tavoli coperti da una tovaglia di carta su cui alla fine della serata viene scritto e calcolato il conto. Serve cucina tradizionale romana e include "rigatoni cacio e pepe" con pepe e formaggio pecorino, pasta e fagioli – una zuppa di borlotti con la pasta - , pasta all’amatriciana e pollo arrosto con patate. A cena è caotico, preparatevi ad aspettare per un tavolo.
 
Il Fontanone: Piazza Trilussa 46. Di fronte a ponte Sisto. Serve cucina tradizionale romana che include rigatoni cacio e pepe con pecorino e pepe. Quando realizzerete che state pagando in parte per la sua ubicazione, ricordate le file a San Callisto e consolatevi con i suoi rinomati carciofi alla romana. 

Da Giovanni: via della Lungara 41/a. Ritrovo di artisti ai piedi della collina di Trastevere. I prezzi sono incredibilmente bassi e la cucina è buona, di gusto prettamente romano. E’ piccolo e non si può fare prenotazione perciò andate al momento dell’apertura. Il menu cambia ogni giorno ma le fettuccine al sugo (pasta col pomodoro semplice) ci sono sempre. Assaggiate le pasta e ceci o la pasta e fagioli. Il vino della casa non costa molto più dell’acqua.

Da Paris: piazza San Callisto 7. Questo ottimo ristorante che serve cibo ebraico vicino a Santa Maria in Trastevere è conosciuto per il pesce, la pasta e per i piatti romani tradizionali come il gran fritto vegetale con baccalà (un fritto di carciofi, zucchini e i loro fiori e baccalà) e la trippa alla romana. Tutto ciò è accompagnato da un’eccellente lista dei vini. In estate ci sono pochi tavoli fuori. La prenotazione è essenziale.
 
Alberto Ciarla: piazza San Cosimato 40. La reputazione di questo ristorante nasce, come l’arredo, negli anni ’60. Ma Alberto Ciarla è ancora uno dei migliori ristoranti di pesce di Roma; rinomate la sua pasta e fagioli con le cozze e la spigola con le erbe.

Alle Fratte di Trastevere : via delle Fratte di Trastevere 49-50. Trastevere ha la sua parte di trattorie a conduzione familiare, ma l’economica e allegra Alle Fratte è una delle migliori. Questa trattoria romana con influenze napoletane offre un servizio amichevole, attento e bilingue (la moglie del proprietario è di Long 
Island). Primi piatti come le pennette alla sorrentina (penne con pomodoro e mozzarella) sono servite in porzioni generose. I secondi includono varie specie di pesci alla brace, scaloppe di vitella al marsala e un buon filetto alla griglia. I dolci sono fatti in casa, il digestivo è omaggio della casa.
 
Antico Arco:
piazzale Aurelio 7. La cena in questo rilassante ristorante che serve cucina italiana creativa, situato sulla collina del Gianicolo proprio dietro porta San Pancrazio è sempre un piacere. Il tranquillo arredo moderno sostituisce la mancanza di vista e il servizio è perlopiù attento – benchè possa essere un po’ più brusco nei momenti di punta. Il menu è forte da tutti i punti di vista, dagli antipasti che includono un eccezionale flan di cipolle con una salsa 
piccante a base di formaggio grana, ai primi in cui i piatti classici dell’Antico Arco includono il risotto col formaggio Castelmagno e sono affiancati da recenti innovazioni come i ravioli al ripieno di patate e calamari in un brodo color verde. I secondi variano dalla carne al pesce e coreografici desserts non sono trascurati. Maurizio, il sommelier, può aiutarvi a dirigere un corso tramite una carta dei vini estesa e ben prezzata. E’ molto popolare per cui prenotate in anticipo.
 
Pizzerie: 
 
Dar Poeta: vicolo del Bologna 45 – 46. Da piazza Sant’Egidio, prendete via della Scala e girate a destra. Difficilmente si vede un turista. 18 tipi di bruschetta e tipi di pizza inusuali catturano i vecchi avventori. Salvate spazio per i dessert,il calzone dolce riempito di nutella e ricotta è squisito. Non c’è bisogno di prenotazione, 
preparatevi alla coda. Il conto è calcolato sulla tovaglia.
 
San Callisto: piazza San Callisto, 9/a appena fuori Santa Maria in Trastevere. Una delle migliori pizze di Roma: biasimo per il servizio e la lunghissima attesa per il tavolo. Pizza sottile splendida così grande da soverchiare il piatto. La bruschetta da sola è un biglietto da visita della casa.

Da Ivo:
via di San Francesco a Ripa,158. La pizza classica è sempre buona, ma i proprietari si distinguono anche per interessanti e inusuali guarnizioni. E’ affollato e chiassoso per cui arrivate presto e preparatevi ad aspettare per il tavolo. Comunque il ricambio è veloce e il servizio efficiente.
 
Popi Popi: via delle Fratte di Trastevere 45. In uno dei vicoletti che congiungono viale Trastevere alla basilica di Santa Maria in Trastevere, Popi Popi è eccellente sia per la pizza che per i prezzi molto popolare fra i giovani specie d’estate quando potete sedervi fuori e rallegrarvi del chiasso di Trastevere. C’è selezione di piatti 
tradizionali oltre la pizza.

Ristoranti internazionali:

Indiano:

Surya Mahal: Piazza trilussa, 50.Un’esperienza gastronomica da non perdere,potete cenare nello squisito giardino o all’interno dell’elegante ristorante.Gustate il birmani di verdure e riso basmati con verdure e formaggi indiani,o lo speziato rogan josh fatto con agnello e spezie deliziose. 

Ristoranti vegetariani:

Jaipur: Via S.Francesco a Ripa, 56 (0039-06-5803992). Congiungetevi alla verde scena della cucina vegetariana,fulcro del vitale ruolo del cibo fresco per un sano stile di vita.

Bars – Pubs – Snack – Pasti veloci 

Friends Art Cafè: piazza Trilussa 34. Eccellente sia per la colazione che per l’aperitivo. Gli snacks sono inclusi nel prezzo delle bevande. 
Oltre il bar c’è un’area dining decorata con dipinti moderni in cui si servono insalate, pizze rustiche a base di verdure e una piccola selezione di piatti di pasta e di carne oltre ai desserts.
 
I dolci di Checco il carrettiere: via Benedetta 7. Situato dietro piazza Trilussa, il piccolo bar annesso ad uno dei più antichi ristoranti di Trastevere ha ottime torte e pasticceria oltre a quiches fresche, crocchette e di solito gustose paste al forno. C’è un’eccellente selezione di wiskies di malto e alcuni fra i gelati migliori di questa parte del Tevere.
 
Freni e Frizioni: via del Politeama 4/6. Bar alla moda – ottimo brunch. 
 
Enoteca Ferrara: piazza Trilussa 41/a. Gradevole enoteca con 900 etichette. Le liste separate dei vini (una per i bianchi, una per i rossi) promettono una gradevole lettura serale. Alcuni intenditori vengono da Ferrara a comprare una bottiglia, altri per bere un bicchiere di vino prima o dopo cena, altri superano la lieve diffidenza dello staff del bar e soccombono a dei piatti dall’apparenza sana sul counter. Il mangiatore più serio, tuttavia, prenota in anticipo e approfitta delle offerte piene di inventiva del ristorante, che includono zuppa di cozze e vongole, filetto fritto di pesce persico, servito con cavolo rosso e limone. In primavera estate potete bere vino e mangiare in un grazioso giardino sul retro. Perfetto sia per un bicchiere di vino che per una cena romantica. 
 
Enoteca Trastevere: via della Lungaretta 86. Il nome dice tutto. Un piacevole wine-bar che offre dozzine di vini al bicchiere. Vasta lista di birre, cocktails e altri alcolici. 
 
Ombre Rosse Caffè: piazza Sant’Egidio 12. Un luogo piacevole per sedersi fuori e guardare il passeggio. Dalla ricca colazione al tè pomeridiano, dagli aperitivi al fine serata, jazz dal vivo o blues un paio di notti a settimana. Vino a bicchiere, cocktails, pinte di birra. 
 
Bibli: via dei Fienaroli. Ottimo posto per il brunch domenicale o solo per il caffè. 
 
Glass Hosteria: vicolo del Cinque 58. Cocktail wine-bar, vino a bicchiere, cocktails, pinte di birra. 

Big Mama: Vicolo San Francesco a Ripa,18 (0039-0658112551), punto caldo di Trastevere, decisamente la casa del blues a Roma.

Cinema in lingua originale:

Alcazar: Via Merry del Val, 14 – Tel. 0039-065880099


Negozi:

Vegetariano. Canestro: Via San Francesco a Ripa,105/b (0039-06-5746287). Prodotti organici.

Mercato delle Pulci della domenica mattina:Porta Portese, che corre lungo la via Portuense da Porta Portese a via Ettore Rolli. Vi si può trovare ogni cosa sul modello di Chinatown tartarughe di giada e tazze da tè spaiate anni ’60 fino a lenzuola economiche e di buona qualità,occhiali da lettura firmati,vestiti nuovi e usati, apparecchi elettronici, CD nuovi o edizioni pirata, incisioni passabili, perline, ninnoli, gioielleria, libri e qualsiasi altra cosa a cui possiate pensare. Tirate sul prezzo e guardatevi dai borseggiatori.

Per vestiti, accessori e bijoux:

Boutique "38 Leopardo by Jessica Harris": Vicolo del Leopardo, 38 - 0039-06-45435476. Web-site: http://www.jessicaharris.net. ’38 Leopardo’ is the atelier/boutique opened by Jessica Harris in Rome’s Trastevere neighborhood. In this open studio the designer displays her work as well as a glimpse into her design process. The shop’s interior, devised by decorator Elena Boni, was created to turn the space into a large scale dollhouse.

Boutique "L’Occasione delle Logge": Vicolo del Cinque, 4 - 0039-06-5817580.

Da non perdere: per gioielleria, accessori moda, sandali gioiello e bijoux a prezzi all’ingrosso vi suggeriamo di far riferimento a “diSan Giacomo ”, Via di Tor Millina, 10/11 (quartiere Navona), telefono 0039-06-96847938. Questo negozio/laboratorio offre una produzione di bei gioielli fatti a mano, sandali gioiello e bijoux altamente rifiniti. Troverete difficile resistere a questo meticoloso livello di artigianato. Potrete scegliere le vostre pietre preferite e farvi realizzare dei sandali su misura con gioieli coordinati! Sito internet: www.disangiacomo.com



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