Trastevere, certamente il quartiere più pittoresco di Roma e certamente il più entusiasmante da visitare per intrattenimenti, è a sud del Vaticano,oltre il Tevere rispetto al Centro Storico. Viale Trastevere corre oltre Ponte Garibaldi fino a Largo Argentina e C.Vittorio Emanuele II ed è la principale arteria del quartiere. La gran parte dei punti di interesse sono vicini a questa strada, e non lontani dal fiume. Fra Trastevere e il Vaticano c’è l’esclusiva collina del Gianicolo. Non potete dire di essere stati a Roma senza aver gustato una pizza e aver bevuto una Peroni in una delle pizzerie all’aperto di Trastevere. A Trastevere sono di casa pubs, pizzerie a taglio e una popolazione di bohemien. Di giorno, le strade lastricate in sampietrini accolgono i rumori di ragazzi e Vespe, ma all’imbrunire, hippies aggiungono le loro voci al frastuono di Piazza Santa Maria in Trastevere. Potreste avere difficoltà a trovare un tavolo all’esterno nei mesi estivi senza prenotazione. Nella gran parte dei casi, in qualunque ristorante decidiate di fermarvi, vi troverete più o meno allo stesso modo.
Trastevere – un nome che si riferisce sia alla sua collocazione trans (oltre) il Tevere che al suo insediamento durante il regno di Tiberio – possiede una sua vibrazione tipicamente romana. I Trasteverini sostengono di essere discendenti della più pura razza romana – Romani de Roma. Alcuni residenti asseriscono di non aver mai attraversato il fiume.
Il leggendario fondatore di Ostia, re Anco Marzio,per primo fondò Trastevere non come luogo residenziale ma come avamposto commerciale e militare per proteggere le preziose saline nel letto del Tevere. Le colline del Vaticano e del Gianicolo che fiancheggiano Trastevere divennero importanti avamposti per difendere la città dalle invasioni etrusche. Durante l’Impero, navigatori della flotta imperiale abitarono quest’area, costruendo capanne di fango lungo le rive del fiume. Il successo del porto commerciale cominciò con Adriano attirando mercanti siriani ed ebrei nei dintorni, e il traffico marittimo fiorì in questa zona col nascere di piccole industrie.
Dal Medioevo, l’attività commerciale di Trastevere iniziò a regredire e molti residenti si ritirarono sulla parte opposta del Tevere. Nella sua guida del 1617, l’editore Fynes Moryson avvertiva i lettori che “ l’area è dannosa, poiché qui il vento soffia da sud, Trastevere è abitata solo da artigiani e povera gente “. I papi ebbero scarso interesse in questa zona e raramente spesero la loro ricchezza per costruire chiese o monumenti qui. La comunità rimase fieramente autosufficiente e in sintonia con il suo spirito indipendente, Trastevere sostenne due rivoluzioni nel 19° secolo: la richiesta di Mazzini per la Repubblica del 1849 e il moto risorgimentale di Garibaldi nel 1867.
Dopo la Grande Guerra le cose cominciarono a cambiare drasticamente. La causa fu l’imborghesimento e l’ormai retrogrado tipo trasteverino fu celebrato da bohemien e dalle agenzie turistiche. Il recente influsso di negozi yoga,venditori di souvenir e turisti di media età ha portato un tratto di banalità a questo famoso “autentico” quartiere di Roma. Grazie al controllo degli affitti e a secoli di fiero patriottismo, comunque, il quartiere ha più o meno mantenuto il suo carattere. Per mantenere vivo lo spirito di indipendenza la “Festa dè Noantri” si celebra nelle ultime due settimane di luglio. Benché sia un po’ troppo affollato, il festival ha come protagonista grandi processioni religiose il cui scopo è proteggere “la vita di Trastevere”, ad ogni angolo si trova porchetta e molti sono i ragazzini in bicicletta.
Da non perdere
Siti e monumenti
Santa Maria in Trastevere – Questa augusta basilica si erge nel cuore di Trastevere, sulla piazza dello stesso nome decorata da una fontana del XVII secolo e dominata dal bel Palazzo di San Callisto (XVII sec.). Questa è stata la prima chiesa dedicata alla Vergine Maria. La pianta e la struttura muraria di Santa Maria in Trastevere datano al 340 AD anche se si lavorò alla basilica a più riprese nei secoli. La costruzione presente data agli anni 1130-43. Il fronte decorato con mosaici del XII-XIII secolo e una bella torre campanaria romanica presenta un portico sotto il quale sono vari marmi e iscrizioni funerarie. L’interno ha una navata e due ali che poggiano su grandi colonne antiche di granito con trabeazione, un pavimento cosmatesco e un ricco soffitto di legno disegnato da Domenichino (1617). Nel presbiterio,chiuso da una recinzione in marmo, una targa indica il luogo dove, secondo la leggenda, si spande l’olio il giorno della nascita di Cristo. L’abside ha come protagonista splendidi e importanti mosaici di Pietro Cavallini che datano al 1140. Benché questa struttura risalga al XII secolo, una basilica precedente esisteva sotto Callisto nel III secolo. Il mosaico della Vergine e delle 10 sante donne che si trovano all’esterno introducono al mare di oro e marmo dell’interno. I mosaici del XII secolo nell’abside e l’arco trionfale raffigurano Gesù, Maria, Santi e Papi in un ricco stile bizantino.
Museo del folclore e dei poeti romaneschi – è stato riordinato (1980) in piazza Sant’Egidio,con parte delle collezioni già in Palazzo Braschi.
Piazza Trilussa. Di fronte al Tevere alla fine del bel Ponte Sisto, ricostruito da Baccio Pontelli sotto Sisto IV (1474); essa ha una grande fontana del XVI sec.disegnata da G.Fontana e, in un angolo fra le piante, il monumento a Trilussa, il noto poeta romanesco. Al n.20,Via S.Dorotea vi è la famosa casa della Fornarina, la bella ragazza del popolo, figlia di un fornaio, amata da Raffaello.
Via della Lungara – lunga strada della Roma rinascimentale,aperta sotto Giulio II, tra l’arco di Settimio nelle mura Aureliane e il cancello di Santo Spirito di Antonio da Sangallo il Giovane (1540). Palazzo Corsini è al n.10 e di fronte la famosa Farnesina.
Palazzo Corsini (Galleria Nazionale d’Arte Antica) – Il Palazzo fu ricostruito da F.Fuga nel 1732 in un’austera forma barocca ed è oggi sede dell’Accademia dei Lincei, famoso istituto culturale fondato nel 1603. Il primo piano del palazzo in attesa del definitivo trasferimento in Palazzo Barberini, ospita la Galleria Nazionale con una collezione ragguardevole di opere italiane e straniere del XVII e XVIII secolo: dipinti di Caravaggio, O.Gentileschi, G.
Il sovrappiù delle collezioni di Palazzo Barberini è ospitato qui e include un assortimento standard di opere di Guercino, Reni, Caravaggio,
Farnesina – La Villa, uno dei gioielli architettonici del Rinascimento, tutta grazia e armonia, fu costruita da B.Peruzzi (1508-11) per il banchiere senese Agostino Chigi, che qui riceva Papi, cardinali, principi e artisti; nel 1580 passò alla famiglia Farnes.
Al pianterreno si dovrebbe fare una visita alla Galleria, che ha una bella volta dipinta (Storie di Psiche ) da Raffaello (1517) con l’aiuto di G.Romano,F.Penni e Giovanni da Udine,e alla stanza contigua ugualmente dipinta da Raffaello (la famosa Galatea,1511), B.Peruzzi (Costellazioni) e Sebastiano del Piombo (Polifemo e scene dalle Metamorfosi). Al primo piano, la Sala delle Prospettive, dipinte da Peruzzi e aiuti; nella Stanza da letto, Le nozze di Alessandro e Rossane, un glorioso affresco del Sodoma. Il Gabinetto Nazionale delle Stampe è anche nella Villa. Stampe di artisti italiani e stranieri dal XV al XIX secolo.
La villa rinascimentale piena di grazia lungo le rive del Tevere ha affreschi di Raffaello, Peruzzi e Sodoma ed è in generale un luogo molto gradevole. Via della Lungara,230.Tel.68801767. Lunedì-Domenica 9-13.
S.Pietro in Montorio – La chiesa di San Pietro sorge,secondo la tradizione, nel luogo dove San Pietro fu crocifisso, e fu ricostruita in semplice forma rinascimentale forse da Baccio Pontelli (XV secolo). L’interno, una singola navata con cappelle e nicchie, contiene varie opere d’arte. Nella I° cappella destra la Flagellazione di Sebastiano del Piombo; nella 4° cappella la Deposizione del caravaggesco Dirck van Baburen (1617). Dalla piazza,panorama di Roma. Nel piccolo cortile il tempietto del Bramante, un’elegante costruzione circolare con un giro di colonne esterno e cupola di classica semplicità e monumentalità (1502). Un buco nella cappella sottostante si dice essere il luogo dove fu piantata la croce.
Costruita sul luogo una volta creduto il sito della crocifissione a testa in giù di San Pietro, la maggiore attrazione della chiesa di San Pietro in Montorio è soprattutto la Flagellazione di Gesù dipinta su ardesia da Sebastiano del Piombo su disegni di Michelangelo. La chiesa contiene anche le tombe di nobili irlandesi, esuli perseguitati da Protestanti inglesi. Vicino al centro di un piccolo cortile è il sorprendente Tempietto del Bramante. Una combinazione di architettura rinascimentale e classica, che fu di ispirazione per la più grande basilica di San Pietro.
Passeggiata del Gianicolo – Dopo il Pincio,è la più bella e frequentata passeggiata a Roma, famosa soprattutto per lo splendido panorama che offre. Prima di entrare nel parco c’è la fontana Paola del tempo di Paolo V con un un maestoso dispiegamento architettonico di F.Ponzio e G.Fontana. Un viale conduce alla vasta piazza, Piazzale del Gianicolo, dominata al centro dalla statua equestre di Garibaldi di E.Gallori (1895)e dalla sua terrazza si può godere di un magnifico panorama. Continuando per il viale si incontra il monumento di Anita Garibaldi (1932) e si vede il Faro della Vittoria. Dal piazzale si ha il più completo panorama della città,da San Pietro si distende fino a Villa Borghese,a Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano e l’Aventino. Il pendio diventa ripido;vicino a una curva è la quercia del Tasso che fu colpita da un fulmine,all’ombra della quale il poeta era solito sedersi. La chiesa di Sant’Onofrio è vicina a un ospedale poco prima della fine della passeggiata.
Guardate in basso, vedrete tutti i monumenti di Roma. Raggiungete la sommità camminando per via Garibaldi. Il cannone spara ogni giorno a mezzogiorno. Bus 870 da Piazza dei Fiorentini (all’altezza di Corso Vittorio Emanuele dove incontra il Tevere).
Orto Botanico – Riempita con varie specie ben etichettate di alberi e fiori, i giardini restano verdi e lussureggianti perfino quando il resto di Roma è grigia e coperta di nuvole. Il rimarchevole insieme della flora si dipana da valli di felci attraverso boschetti di bamboo fino in cima alla collina dove è il giardino giapponese. Di interesse sono il giadino di rose coltivato a Roma durante il periodo barocco, che contiene i due cespugli da cui hanno origine le rose domestiche italiane, e il giardino per i ciechi, composto di varie piante etichettate in Brasile.
Sant’Onofrio – Sorge pittoresca in cima ad una fuga di scale con una deliziosa terrazza sulla sinistra. Fu fondata nel 1419 e poi alterata. Tre affeschi del Domenichino sono sotto il portico. L’interno ha un’Annunciazione, un lavoro giovanile di Antoniazzo Romano (I° cappella a ds.) e affreschi di Peruzzi (1503), altri nello stile di Pinturicchio nell’abside poligonale. Nel convento annesso Torquato Tasso morì nel 1595; bel chiostro con portico e loggia. Il piccolo museo Tassiano è nelle stanze occupate dall’Ordine Equestre del Sepolcro di Gerusalemme con ricordi, edizioni e traduzioni e la lastra tombale del poeta (in un’altra stanza, una lunetta con la Madonna e il Bambino e donatori, attribuita a Boltraffio,1513).
Ristoranti:
Augusto: piazza de’ Renzi 15. A nord di piazza S.Maria in Trastevere. E’ un’istituzione per i trasteverini,tradizionale come è. E’ quanto di più economico e allegro si possa immaginare nel campo delle trattorie romanesche. Sedetevi fuori in estate ai loro tavoli coperti da una tovaglia di carta su cui alla fine della serata viene scritto e calcolato il conto. Serve cucina tradizionale romana e include “rigatoni cacio e pepe” con pepe e formaggio pecorino,pasta e fagioli –una zuppa di borlotti con la pasta- , pasta all’amatriciana e pollo arrosto con patate. A cena è caotico,preparatevi ad aspettare per un tavolo.
Fontanone:
P.Trilussa, 46 (06-5817312). Sulla parte opposta a Ponte Sisto. Serve cucina tradizionale romana,inclusi i rigatoni cacio e pepe, con formaggio pecorino e pepe. Quando realizzerete che in parte state pagando per l’ubicazione, ricordate le code a San Callisto e consolatevi con i rinomati carciofi alla romana.
Antico Arco:
P.dè Renzi, 15 (06-5803798). A nord di Santa Maria in Trastevere. Proprio di fronte a Ponte Sisto. Serve cucina romana tradizionale,inclusi i rigatoni cacio e pepe, con formaggio pecorino e pepe.
Pizzerie:
Dar Poeta: vicolo del Bologna 45 – 46 . Da piazza Sant’Egidio, prendete via della Scala e girate a destra. Difficilmente si vede un turista.18 tipi di bruschetta e tipi di pizza inusuali catturano i vecchi avventori. Salvate spazio per i dessert, il calzone dolce riempito di nutella e ricotta è squisito. Non c’è bisogno di prenotazione, preparatevi alla coda. Il conto è calcolato sulla tovaglia.
San Callisto: piazza San Callisto 9/a appena fuori Santa Maria in Trastevere. Una delle migliori pizze di Roma: biasimo per il servizio e la lunghissima attesa per il tavolo. Pizza sottile splendida così grande da soverchiare il piatto. La bruschetta da sola è un biglietto da visita della casa.
Pubs:
Seguite la folla che vaga per le stradine, sarete sicuri di trovare qualcosa. E poiché il momento del passeggio è anche quello dedicato al bere, fate una puntata in uno dei seguenti.
Enoteca Trastevere: V.d.Lungaretta,86 (06588565). Il nome dice tutto. Un gradevole wine bar che vi offre dozzine di vini al bicchiere. Lunga lista di birre, cocktails e alcolici.
Ombre Rosse Caffè: P.S.Egidio, 12. Un buon posto per sedersi fuori e osservare la gente. Vino a bicchiere, cocktails, pinte di birra.
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